Stilisticamente non è chissà cosa, ma mi è venuta di getto, pensando alle amiche che non posso raggiungere davvero ( e non parlo a livello fisico) ma che vorrei tanto consolare.
Dedicata a tutte le ragazze (e i ragazzi) che hanno bisogno di conforto.
Vieni amica mia, non piangere
allontana Tristezza e prendi la mia mano:
ti porterò nei boschi ombrosi,
luoghi dimenticati dai mortali.
Correremo a piedi nudi nel fango,
inebriandoci del profumo di muschio,
intrecceremo coroncine di margherite per le amadriadi,
mentre i fauni danzeranno intorno a noi,
ebbri di vino d'ortica.
Riposeremo sulle sponde del torrente,
dopo esserci dissetate delle sue acque pure:
le fate baceranno le lacrime dai nostri volti stanchi
e gli spiritelli ci adorneranno con collane di campanule.
La notte non farà più paura...
...ci perderemo per sempre nel regno leggiadro.